Perchè la fisica quantistica ?

Scritto da:Paul Wright
Traduzione di: Redazione di Little Elephant Academy a cura di Matteo Benacchio e Claudia Beccagli
Uteriori informazioni su: scuolametafica.com

Ogni volta che un nuovo fenomeno si affaccia all’umanità, tende a provocare risposte guardinghe e diffidenti, e la domanda più probabile che può sorgere è: “perchè mai dovremmo abbracciare il nuovo, quando le vie già stabilite e che tutt’ora utilizziamo, ci hanno aiutato così bene fino ad oggi?” Questo è l’attuale dilemma che l’umanità sta affrontando, il paradigma con il quale ci stiamo confrontando. Ci stiamo riferendo al paradigma che si è mosso all’interno della scienza e che ha generato la Fisica Quantistica.

Proprio in questi periodi d’incertezza, arrivano questi nuovi modelli – archetipi volti all’umanità più evoluta – a coloro a cui è affidato il compito di avanzare nella coscienza umana per essere un esempio da seguire per gli altri; ma le persone più evolute nell’umanità possono assumere questo incarico solo se sono e saranno capaci di rispondere allo stessa domanda, adattandosi ad essa in modo sufficiente da essere in grado di assumersi la responsabilità di svolgere il compito in questione e brillare come un faro che tutta l’umanità può seguire. Dovremmo quindi prima di tutto impegnarci a rispondere a questa particolare domanda fornendo ragioni credibili per tale impresa.

La domanda è questa: Perché è importante studiare i principi di base della fisica quantistica e in che modo questa può aiutare ad accrescere lo sviluppo della coscienza umana?

L’oracolo di Delfi
Una delle più grandi e più antiche indicazioni sullo scopo dell’umanità è stato dato dall’Oracolo di Delfi il quale nel corso delle ere ha continuato a proferire il suo sacro messaggio:

“Uomo Conosci Te Stesso”
Un’affermazione eterna, che vibra fino ai giorni odierni e ci guida nel nostro percorso evolutivo. Attraverso le ere ci sono state diverse chiavi (chiave psicologica, astrologica, scientifica, ecc) che ci sono servite, come membri dell’umanità, nella nostra ricerca all’auto-comprensione e verso l’accertamento ed espressione del nostro scopo di vita. Queste chiavi si sono manifestate, in momenti precisi e specifici e fra questi includiamo: i periodi di interludio tra i cicli in arrivo e in uscita e occasionalmente in periodi dove l’umanità si confronta con periodi di crisi non previsti, la cui natura mette in pericolo il nostro progresso nel nostro percorso evolutivo.
Ogni chiave è complementare al proprio livello di sviluppo e ogni volta permette di rigenerare il proprio essere mentre trova un nuovo slancio per riprendersi e iniziare con l’incarico continuo di sviluppare la propria coscienza nel tentativo di raggiungere la comprensione finale della propria natura.

Due Cicli
L’attuale generazione umana che si ritrova in incarnazione sul pianeta Terra in questo singolare periodo, sta sperimentando la sincronicità di 2 cicli maggiori in uscita che vengono sostituiti da due nuovi cicli in entrata.
I 2 cicli in questione sono:
a) il ciclo di 2.000 anni in Pesci sta per essere sostituito dal Ciclo in Acquario
b) la fine del ciclo di 25.000 anni del Grande Zodiaco

Questo tipo di sincronicità è abbastanza potente da attivare un cambiamento di archetipo che preannuncerebbe un nuovo Rinascimento – predetto per gli ultimi anni del 2020 (dal 2025 al 2030).
Vale la pena sottolineare che questo tipo di sincronicità consente ” un’accellerazione” nell’evoluzione della coscienza in tutti i regni del pianeta, e l’afflusso di anime che si stanno incarnando in questo periodo è indicativo proprio di questo momento e di questo evento.

L’attuale cambiamento di paradigma ha generato una chiave scientifica sottoforma di fisica quantistica.

“Ma che ruolo svolge la fisica quantistica
e in che modo può influenzare la coscienza dell’umanità?”

Dai Pesci all’Acquario
Fra i molti significati che comporta la transizione dall’era dei Pesci all’era dell’Acquario, vi è un significato particolarmente rilevante.
Il Ciclo dei Pesci ha dato vita al sistema del “credo” espresso attraverso le varie religioni del mondo. Pensiamo all’affermazione “CREDO” espressa così potentemente dal cristianesimo nella riga di apertura del Credo di Nicea “Credo in Dio Padre Onnipotente …ecc”
La coscienza si è sviluppata attraverso il dogma del credo che non poteva essere messo in discussione. L’ umanità doveva aver fede nel concetto di Anima e nella forza di Dio, ma non potevano sapere nulla al riguardo. Era un atto di fede (una fede cieca) in qualcosa di più elevato della propria personalità.

Parallelamente alla visione newtoniana dell’universo, nella religione, si potrebbe essere consapevoli di ciò che è più grande di se stessi … senza il potere di influenzarlo in alcun modo.
Ma la nostra naturale progressione richiede di imparare a “conoscere” ciò in cui abbiamo (ciecamente) “creduto” per 2000 anni.

La conoscenza di noi stessi ci aiuta a scoprire la nostra vera natura… la nostra vera identità.
La nostra conoscenza di qualsiasi cosa sia esterna a noi non è coscienza, ad esempio una macchina o qualsiasi altro oggetto non è coscienza, è separata dalla nostra vera natura.
Questo significa che conoscere quello che la coscienza non è, ci aiuta a definire ciò che la coscienza in realtà E’.

C’è una parte della nostra natura umana che conosciamo, il resto è sconosciuto.
Il conosciuto e lo sconosciuto esistono simultaneamente e intercambiabilmente e i principi quantici, come l’entanglement, la complementarietà, l’equivalenza, la non località, ecc… le dinamiche dei mondi interiori (soggettivi), ci aiutano a scoprire ( o a riscoprire) molto di ciò che è sconosciuto sulla nostra intera natura, in termini di personalità ( il conosciuto) e la parte astratta della nostra natura (lo sconosciuto) che, se unificati, ci danno la conoscenza globale della nostra vera natura o Coscienza.

Il nuovo Ciclo Acquariano presenta all’umanità anche un altro confronto.. un parallelo che ci incoraggia non solo ad osservare ciò che è più grande di noi stessi – ma anche a collaborare con esso. Il motto del Ciclo Acquariano è “IO SO”. La transizione per l’umanità da un ruolo di OSSERVATORE a un ruolo di OSSERVATORE/COLLABORATORE.
La Chiave che abilita l’umanità ad adempiere a questo nuovo ruolo di collaboratore viene data attraverso il cambio di modello all’interno della Scienza… La fisica Quantistica.

Ma come può la Fisica Quantistica
consentire all’umanità di svolgere un tale ruolo?

La fisica quantistica non è stata semplicemente uno shock per la gerarchia stabilita degli scienziati classici, ma ha rivoluzionato il punto di vista degli scienziati sulla relazione dell’umanità con il mondo materiale. Riguardo al nostro ruolo di osservatori/collaboratori nel nostro universo, Niels Bohr — uno dei padri fondatori della teoria quantistica dichiarò che l’esistenza del mondo “là fuori” non è qualcosa che gode di una propria indipendenza, ma è inestricabilmente legato a come noi lo percepiamo. In altre parole, non si può separare l’osservatore da ciò che sta osservando.

Noi influenziamo ciò che osserviamo e questo a sua volta ci influenza. Questo ci indica qualcosa sull’importanza e sulla natura del nostro ruolo come osservatori/collaboratori nel nostro universo.

Il Quanto opera nelle dimensioni sub-microscopiche che formano i mondi microcosmici.
Queste dimensioni quantiche formano i mondi della soggettività.
Consentono all’umanità di intravedere i mondi interiori e attraverso lo studio diligente delle dinamiche e dei principi coinvolti, l’uomo può ottenere l’accesso alla CONOSCENZA della propria controparte divina più elevata e avere accesso alla natura del SUO ambiente.
L’uomo potrebbe inoltre imparare qualcosa riguardo le leggi che governano le dimensioni interiori di questa soggettività e il modo in cui si esprimono. La comprensione delle leggi, dei principi e delle dinamiche quantistiche può consentire all’individuo di cooperare coscientemente con il proprio Sé Superiore e diventare pienamente consapevoli della propria diretta partecipazione nell’adempimento del proprio scopo spirituale nella sua attuale incarnazione.

E’ l’accesso a questa conoscenza, mai prima d’ora resa disponibile all’umanità, che ci permetterà di adempiere al nuovo ruolo di collaboratore nel proprio percorso evolutivo e rivelare altre dimensioni della nostra vera natura nel suo tentativo di realizzare la massima dell ‘Oracolo di Delfi.

Ma nonostante le opportunità offerte in questo periodo al regno umano, non possiamo sottovalutare il compito da svolgere. La nostra abilità di osservare e partecipare a ciò che osserviamo, richiede un radicale cambiamento nella nostra visione della vera natura della Realtà.

La nostra abilità e il nostro potere di adattamento, saranno messi alla prova ancora ed ancora mentre ci ritroveremo di fronte alla natura strana, imprevedibile e incerta delle leggi quantiche e delle loro dinamiche.
Inizieremo a comprendere come noi influenziamo ciò che osserviamo e come, ciò che osserviamo, ci influenza. Scopriremo che le nostre dimensioni macro e microcosmiche rispondono alle stesse leggi di base e sono tutt’altro che separate, nonostante la scienza classica sostenga ostinatamente che le leggi che governano questi due mondi siano diverse. Questa ostinazione sarà di breve durata poiché i fisici arriveranno a comprendere che l’enigmatica natura del mondo quantico, che solleva tante domande, può essere risolta solo attraverso l’inclusione della Coscienza come parte integrante delle loro ricerche.

Infine, il ruolo dell’osservatore/collaboratore ci consente di costruire e ricostruire non solo il nostro ambiente e mondo corrente ma anche l’ambiente del mondo futuro.
Diventiamo completamente consapevoli della nostra responsabilità riguardo questo aspetto.
Alla fine siamo noi i padroni del nostro destino e i capitani della nostra anima.

Citazioni
Le affermazioni che seguono sono le dichiarazioni rilasciate da alcuni delle più eminenti figure dell’umanità impegnate nella ricerca delle frontiere della coscienza – dichiarazioni che rimarcano sia il fattore dell’illusione del mondo esterno sia la riluttanza dell’umanità ad abbracciare il nuovo.

“La dottrina secondo cui il mondo è fatto di oggetti la cui esistenza è indipendente dall’umana consapevolezza risulta essere in conflitto con la meccanica quantistica e con i fatti sperimentalmente stabiliti” Bernard d’Espagnat (Scienziato Americano, 1979)

“Possiamo perdonare un bambino che ha paura del buio. La tragedia reale della vita avviene quando l’uomo ha paura della luce” Platone

“Se vuoi insegnare alle persone un nuovo modo di di pensare, non preoccuparti di provare a insegnare a loro. Invece, dai loro uno strumento, il cui il cui uso porterà a nuovi modi di pensare”

“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” Richard Buckminster Fuller

“Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni” Albert Einstein


FONTE
claregategroup.org