In questo articolo vediamo 8 semplici azioni; che, da un punto di vista naturopatico, possono portare ad un miglioramento del proprio benessere.

In questo articolo vediamo 8 semplici azioni; che, da un punto di vista naturopatico, possono portare ad un miglioramento del proprio benessere.

Introduzione

Ci sono delle azioni, spesso, davvero banali che però comportano grandi benefeci. A volte le conosciamo ma non le pratichiamo. Forse, perché pensiamo che siano banali e inconsciamente non gli diamo molta fiducia, o valore, auto-dicendoci che: se sono così banali non avranno un grande effetto, e invece...

Numero Uno
Andare a dormire prima delle 24:00.

Il corpo umano possiede un ciclo che viene denominato: circadiano. Questo ciclo è regolato dall'Epifisi, una ghiandola collocata al centro del cervello; Si è scoperto che questa ghiandola è sensibile alla luce solare e, tramite questa, va a regolare il ritmo circadiano. Questo è il ciclo comunemente chiamato di sonno-veglia, ovvero attività-riposo che corrispondono al dormire e allo svegliarsi.

In una vita naturale questo ritmo verrebbe regolato dal normale ritmo solare, o meglio: dal moto di rotazione (giorno) della Terra su sé stessa, collegandoci così al ritmo normale del pianeta. Durante la fase riposo (notte), il corpo si attiva per eliminare tutte le tossine accumulate durante il giorno e infine, per rigenerare tutti gli organi e le energie, utilizzate durante la giornata. Si è notato che, energeticamente, se dormiamo dalle 22:00 alle 24:00: il margine di recupero energetico, e fisico, è molto maggiore. Questo perché, siamo collegati al ritmo naturale del pianeta, che ha delle produzioni e immissioni di prana (energia vitale) più elevata durante le fasi di alba e di tramonto, che il nostro corpo fisico acquisisce in quantità maggiore se stiamo riposando. (Inoltre non è da scordare che se l'epifisi è squilibrata, avremo uno squilibrio anche degli ormoni.)

Numero due
Non andare a letto a stomaco pieno.

A proposito di sonno, se vogliamo che il nostro sonno sia riposante e rigenerante, sarebbe indicato andare a dormire dopo la digestione sia già finita. Quando mangiamo l'apparato digerente ha bisogno di energia per digerire ciò che abbiamo mangiato. Se mangiamo prima di andare a letto l'energia, che dovrebbe andare a risanare il nostro corpo, viene invece utilizzata per digerire, per cui il corpo farà fatica a smaltire le tossine, e non si rigenererà, semplicemente perché il tempo e le energie per farlo saranno meno. Per cui  andare a letto,  3 - 4 ore dopo aver pranzato, aiuta ad avere il massimo delle energie per eliminare le tossine in eccesso, e rigenerare i propri organi. Proprio per questo nelle tradizioni popolari di quasi ogni paese si consigliano cene leggere e, molto spesso, si consiglia di non magiare più dopo una certa ora. (questo ci collega all'articolo precedente, così il sistema sarebbe libero per assorbire il prana nell'orario indicato).

Numero tre
Favorire la digestione.

La digestione è il processo tramite il quale assorbiamo dagli alimenti le proteine, i grassi, i carboidrati, le vitamine, i sali minerali, di cui abbiamo bisogno per creare energia, per ricostruire e mantenere tutti i tessuti che compongono il nostro corpo.  Il processo di digestione, per avvenire, ha bisogno di energia, per questo motivo è più difficile seguire una lezione subito dopo avere mangiato. L'energia si sposta verso lo stomaco, e la soglia di attenzione cala. Perché questo processo avvenga l'apparato digerente ha bisogno di 4 ore. Questo significa che ogni pasto (non i liquidi), ha bisogno di 4 ore per essere completamente digerito e assorbito. *(ogni cibo in base alla sua struttura necessità di più o meno tempo per la digestione). Ciò significa che prima di reintrodurre altro cibo dovremmo aspettare 4 ore, in modo che l'apparato digerente faccia il suo lavoro.

Ricordo che questo vale in un regime di vita normale; se poi una persona fa 2 ore di corsa, è normale che verranno bruciate più energie, e avrà bisogno di reintegrarle in minor tempo. Detto questo, soprattutto per chi: ha una digestione lenta, o fatica a digerire, ha la pancia tendenzialmente gonfia, o è tendenzialmente stitico; dovrebbe lasciare all'apparato digerente il tempo di fare il suo lavoro, questo potrebbe aiutare a migliorare queste tematiche, e non poco. In questo modo lo stomaco e l'intestino non vengono sovraccaricati e intasati, l'energia non viene sprecata, e lo stesso cibo verrà assorbito meglio.

Numero Quattro
Bere l'acqua prima di pranzare

L'acqua andrebbe bevuta, circa 10/5 minuti, prima di iniziare a mangiare e poi non si dovrebbe bere, fino ad almeno 20/30 minuti dopo la fine del pranzo, o al massimo, come dice lo Yoga, bere sorsi piccolissimi, meglio se a temperatura ambiente, o ancora meglio se caldo. Questo principalmente per due motivi: 1) lo stomaco soffre il freddo e l'umidità, per cui ha più facilità a digerire sostanze calde, infatti, lo stomaco è l'organo più caldo di tutto il sistema, e nella medicina tradizionale mediterranea veniva descritto proprio come la fucina dell'organismo dove avveniva la prima cottura, o cozione, di tutti gli umori. 2) Dal punto di vista più tecnico nello stomaco vengono riversati i succhi gastrici, che hanno il compito di scindere il bolo, in modo che poi si formi un liquido digeribile per l'intestino. Se noi beviamo, durante la digestione, e quindi aggiungiamo troppi liquidi, in un certo senso, andiamo a diluire, e annacquare, i succhi gastrici che non hanno più la stessa forza funzionale che avrebbero "a secco". Perché solo i primi 20/30 minuti? perché la prima parte della digestione è la più importante, e le 4 ore di cui parlavamo prima comprendono tutti gli organi della digestione e non solo lo stomaco.

Numero Cinque
Poco Zucchero a meno che non sia grezzo/Mascobado

Lo zucchero bianco, e anche il cosiddetto integrale, creano uno scompenso a livello glicemico. Questo avviene per via della loro formulazione chimica che gli permette di entrare direttamente in circolo, creando uno scompenso della milza e del pancreas che vengono attivati ma senza avere nulla su cui lavorare realmente. Per Questi organi, nelle medicine tradizionali, sono estremamente legati: alla produzione dell'energia vitale del corpo, alla centratura intesa come chiarezza di pensiero, e quindi alla lucidità mentale.
Infatti, chiunque abbia vissuto un picco glicemico sa di cosa stiamo parlando, per chi invece non lo sapesse è il cosiddetto "abbiocco" che sale, per l'appunto, dopo pranzi con scompensi di zuccheri, amidi, ecc. e
Il problema è che se non si sta attenti a ciò, e non ci si accorge di questo meccanismo, si tenderà a creare una ruota viziosa, nella quale lo scompenso creato richiede altro zucchero, innestando così il meccanismo in loop, la cosa migliore sarebbe aspettare che lo scompenso si riequilibri da solo. Se, invece, volete compensarlo, perché avete bisogno di lavorare mentalmente con delle tisane mercuriali o gioviali (vedere le signature in spagiria), perché aiutano a riequilibrare  l'apparato digestivo, ormonale, e gli zuccheri.

Numero Sei
punti geobiologici.

La geobiologia è una branca di studi che approfondisce le proprie conoscenze su quelle che vengono definite geopatie, ovvero, zone dell'ambiente che potrebbero provocare scompensi al sistema energetico e fisico dell'uomo. Nel Tempo sono state riconosciute diverse griglie, le quali hanno diversi tipi di immissioni, delle quali non sono ancora certe le origini, anche se alcuni teorizzano che possono essere relazionate al campo magnetico della terra e ai raggi cosmici.
Queste griglie hanno dei punti di maggior tensione, e irradiazione, dove le linee convergono. Normalmente, se non si è stati educati ad ascoltarle, sono energie che non vengono percepite coscientemente, ma che possono avere dei riscontri importanti sulla nostra salute. Le zone in questione non sono negative di per sé ma lo diventano nel momento in cui ci stazioniamo per tanto tempo.  Sono state fatte molte ricerche che dimostrano l'incidenza di queste zone, sia nei malati, che sulle piante, notando come le piante tendono a crescere storte per evitare questi campi, mentre nei malati ci sono state incidenze apportando la stessa tematica a soggetti differenti stazionati sullo stesso posto. Uno dei modi che ci permette di capire se stazioniamo su uno di questi punti, è il sentirci sempre scarichi e stanchi, anche dopo esserci riposati molte ore, oppure vedere che nel sonno tendiamo a spostarci e a dormire storti, o anche andare direttamente a dormire sul divano perché dormiamo meglio, ma potrebbe essere anche la postazione al lavoro, solo che nello stato di veglia raramente ci facciamo caso, se avete queste esperienze, potreste essere sopra una geopatia.
Infatti, se siamo all'interno di un campo geopatico, che quindi non ci fa stare bene, il nostro corpo automaticamente proietta le sue forze in ambito difensivo, per cui non riusciamo a ricaricarci, o a espletare tutte le nostre funzioni organiche al meglio, e alla lunga, questo può scaricare il nostro fisico.
Le maggiori griglie attualmente conosciute sono quelle di Curry, Hartman e Benker. In caso di verifiche contattate un professionista del settore.

Numero Sette
Prendersi tempo per fare ciò che che ci piace, o per non fare niente, o per fare qualcosa.

Questo è un capitolo ambiguo, nel senso che ciò dipende dal vedere se, si è troppo attivi, o troppo fermi. Per chi è troppo attivo, ovviamente, la cosa migliore sarebbe quella di prendersi del tempo per sé, fare ciò che ci piace, o anche non fare proprio niente sono ottime attività in questo caso, perché lo stress mentale va allentato, e a volte, fare sport richiede altra attenzione mentale che non ci permette di staccare la mente rigenerarci. Per questo, in questo caso, parliamo proprio di attività ricreative e divertenti.

Invece per chi è troppo passivo, è ovvio che, il passo necessario è il contrario, ovvero, trovare attività che permettano di muoversi, sport, esercizio fisico, che permettono ovviamente di stare meglio (su questo non mi dilungo perché vorrei darlo per assodato), ma soprattutto permettono di attivare anche lo spirito, la volontà e l'attenzione. (L'attività fisica è sempre consigliata a tutti, ovviamente meglio se seguiti da professionisti del settore, almeno all'inizio). Senza dimenticare lo straching funzione importantissima per il nostro corpo, che tutti dovremmo praticare costantemente.

Numero Otto
Contatto con la natura.

Soprattutto nel mondo attuale diventa fondamentale, perché il nostro sistema nervoso, all'interno delle città e nella nostra vita quotidiana, è sempre più immerso in miliardi di impulsi sensoriali, sempre più veloci e artificiali, e questo crea un sovraccarico del sistema nervoso, che ricordo, è anche il nostro sistema percettivo. Tra computer, auto sempre più tecnologiche, smartphone, videogiochi, pubblicità luminose, suoni, il nostro sistema nervoso è letteralmente invaso da un numero sempre maggiore di frequenze. Passare del tempo in natura permette di abbassare il numero di impulsi in entrata, ritornare in contatto diretto con luci e suoni naturali ci permette di rallentare il nostro ritmo, tramite delle frequenze completamente diverse, molto più rilassanti e calme, questo significa anche rinunciare allo smartphone, alle foto e ai selfie durante queste gite, in quanto il sistema necessita di un po' di tempo per "disintossicarsi" e ritornare a un ritmo equilibrato.