Utilizzo dell'energia e la chiarezza mentale per ottenere risultati.
Mente e Punti
Per ottenere risultati non basta pensare di volere questo o quello, se no tutti li otterrebbero, ma è la definizione precisa dello scopo dei progetti e dei suoi steps, collegato (probabilmente) alla vera volontà di realizzarli che fa si che essi si realizzino.
L’energia mentale si focalizza in punti -come i quanti, per cui più il punto è chiaro più possibilità c’è di ottenere, ed arrivare, al risultato sperato, mentre più il punto è sfocato e più si girerà attorno alla faccenda e i tempi si allungheranno.
Fino a qui sembra abbastanza chiaro ma il problema arriva quando andiamo ad analizzare l’uso della nostra energia -l’energia che abbiamo a disposizione-.
Il nostro pacchetto di energia e l'entropia
Il nostro pacchetto di energia va visualizzato come un insieme formato da 100 unità dove per rimanere sempre al massimo energetico bisogna mantenere il livello 100 ovvero "tutta la mia energia rimane dentro di me". Sappiamo però che il nostro universo è governato da varie leggi tra cui una, molto importante, è l’entropia. L’entropia è una legge che indica la dispersione di energia che ogni “forma energetica ha durante il suo percorso di vita”. Questo significa che ogni oggetto disperde la sua energia fino a cederla tutta al resto dell’universo e quindi morire e disintegrarsi. L’entropia è uno dei motivi principali per cui si crede nell’ateismo e nel “nulla”, oltreché al caos, una visione molto miope -a mio parere- in quanto l’entropia indica in realtà, non solo la dispersione, ma anche la condivisione e la trasmissione di energia da una forma energetica ad un’altra, ciò significa che dal momento in cui siamo in vita come “forme energetiche individualizzate” scambiamo energia con il resto dell’universo, e che tutto questo fa parte della vita. Ciò implica che il modo in cui scambiamo l’energia con il mondo è molto importante, e che il concetto di dispersione è insito nelle forme viventi “visto che sono tutte mortali da quello che sappiamo”.
I campi dell'essere e le nostre unità di energia
Questo processo avviene su più campi dell’essere, l'essere umano è un organismo complesso e disperde energia su più piani: a livello fisico, emotivo e mentale. Quindi, il nostro pacchetto da 100 unità di energia va -sin da quando nasciamo- in calo per dispersione, e tutto ciò in base alla divisione dei campi dell'essere e alla ricerca delle nostre necessità su ognuno di questi piani. Questo significa che la sopravvivenza fisica, emotiva e mentale richiede energia (in quanto forme energetiche individualizzate viventi), tutto questo viene fatto per mantenere le nostre 100 unità di energia - in realtà dobbiamo tenere conto che il 100% del nostro 100 non potrà mai essere mantenuto veramente, se no non moriremo mai, ma diciamo che può essere percepito, il 100 si manifesta attraverso la felicità, la gioia, la soddisfazione e il benessere-. Infatti, noi investiamo o dividiamo l’energia per tutti questi campi, per cui se abbiamo 90 (esempio per comodità di calcolo) possiamo dividere il nostro pacchetto in 30 per il fisico, 30 per l’emotivo e 30 per il mentale mantenendo una corretta proporzione ma non sempre è così, alcuni magari investono 70 nel fisico e hanno 30 da suddividere negli altri campi, mentre investiranno una maggioranza di unità nell’emotivo o nel mentale investendo meno unità negli altri campi. Ovviamente questi numeri possono variare anche in base alle situazioni della vita, quasi mai investiamo queste unità consapevolmente, inoltre essendo esseri di fatti di relazioni, il mondo esterno può farci spostare questo dispendio. Anche se attraverso questo articolo dovremmo diventarne sempre più consapevoli.
Come investire le nostre unità energetiche
In realtà, tutto ciò che noi investiamo in questi vari campi dell'essere dovrebbe anche tornare, però non sempre è così. Facciamo un esempio banale, se investo 80 nel fisico ma lo investo strafogandomi di dolci non mi tornerà indietro 80 -i dolci raffinati fanno male- quindi mi tornerà indietro 20, poi ingrasserò per cui non riuscirò a stare bene con me stesso con tutti i disturbi emotivi che provoca, per cui dai 10 investiti nell’emotivo mi torna 0. Mangiando un sacco di dolci non riuscirò ad usare bene il cervello -perché i troppi zuccheri mi offuscano- per cui dai 10 che ho investito nel mentale magari mi torna 5. Ora, se facciamo i calcoli, vedremo come investendo comunque 100, utilizzando male l'investimento, alla fine rimango con 25, quindi sto perdendo 75 unità. A questo punto avrò un livello molto basso di energia e con questo livello dovrei realizzare tutti i miei progetti, diventa evidente che con questo stato di cose sarebbe molto difficile realizzare progetti ed ottenere risultati. Inoltre bisogna tenere conto che ogni paura, ogni preoccupazione sono essi stessi punti che attirano energia e quindi la rubano dai nostri progetti.
Stare bene per realizzare i propri progetti
Quindi, come abbiamo visto, il primo punto ed investimento per arrivare a realizzare dei progetti è stare bene. E come si fa stare bene? Semplice, si dovrebbe cerca di mantenere il più possibile le 100 unità percepite, investendo bene sui 3 campi o piani dell'essere:
-Fisicamente (buon nutrimento, giusto esercizio fisico, giusto riposo).
-Emotivamente (buone relazioni, soddisfazioni personali).
-Mentalmente (corretti studi, pensiero positivo, realizzazione dei progetti).
Ora, per comodità, li abbiamo suddivisi ma nella realtà è tutto collegato e avviene contemporaneamente, mentre la suddivisione ci serve per comprendere come funzioniamo e fare chiarezza mentale che sappiamo servirci per raggiungere i nostri obbiettivi -punti chiari e precisi guidano la mente e i risultati, come detto nel primo verso-. Quindi, cercare di essere bilanciati è il primo punto essenziale per cercare di mantenere il nostro 100 percepito il più a lungo possibile.
L'aggiunta dei progetti al nostro campo energetico
Quando iniziamo ad aggiungere progetti, la nostra energia viene ulteriormente suddivisa in base ai progetti, quindi il 100 che viene già suddiviso per cercare di mantenersi al 100% viene suddiviso ulteriormente in base ai ostri progetti e investimenti fisici e non tipo: casa, lavoro, la ragazza/il ragazzo, gli amici, l’associazione, le passioni e così via. Ricordo che ognuno di questi argomenti citati è un investimento che si muove su tutti i piani dell'essere in percentuali diverse in base alle sue qualità, per esempio la casa sarà più un investimento fisico, l'amicizia più e motivo e mentale ecc.
Quindi più cose facciamo, e più l’energia viene suddivisa, più diventa difficile raggiungere ogni obbiettivo soprattutto se portato avanti in contemporanea.
Come ragionare per ottenere risultati
Questo è l'esatto motivo per cui tutti gli sportivi di altissimo livello dicono sempre di pensare step by step, l’energia viene così focalizzata per punti singoli e chiari non disperdendo energia in altro. Infatti, l'energia viene così investita solo su un obbiettivo ed investendo così il 100% della propria energia è più facile che l'obbiettivo si realizzi. Questo è anche il motivo per cui si dice sempre "fai una cosa alla volta ma falla fatta bene" intendendo che se ne fai di più di una le cose non vengono fatte bene allo stesso modo, esattamente perché l'energia viene suddivisa. Allo stesso modo però, come spiegavamo all’inizio, è importante avere allo stesso tempo bene delineato l’obbiettivo finale. Anche se si pensa step by step, gli obbiettivi finali devono essere chiari in modo che l’energia possa essere focalizzata. Sarebbe più corretto dire che più noi fissiamo degli obbiettivi, e più questi vengono chiariti e puntualizzati (anche e soprattutto nei loro steps), più la nostra energia va spontaneamente verso questi portandoci (nel tempo) alla realizzazione.
Tempo e punti chiari
Serve sempre tempo per realizzare un progetto, in quanto il tempo è accumulo di energie, in un certo senso potremmo dire che il futuro è un accumulo delle energie investite nel passato. Per questo chiarire e definire gli obbiettivi nella realtà è importantissimo, in quanto l’energia viene così direzionata su un punto, chiaro e preciso. Il "volere far soldi" per esempio è generale e tutta l’energia viene suddivisa per i millioni di possibilità che una persona ha per fare soldi. Da dove arrivano questi soldi? Dove li metto? Quanti soldi? Che cosa faccio per averli? Quali sono gli step per arrivarci? Sono tutte domande che teoricamente dovrebbero essere chiare nella nostra mente quando pensiamo a un progetto e cerchiamo di realizzarlo. Ogni domanda che ci facciamo ha una risposta e quella risposta può diventare un punto da definire e chiarire all'interno della nostra testa e campi dell'essere, le aziende la chiamano programmazione. Non è un caso che le grandi aziende pianificano con ordine e precisione il debutto di certi progetti anni prima della loro uscita.
Progetti di gruppo
Tutto ciò diventa ancora più complesso quando si tratta di un gruppo, perché un gruppo è una somma di voleri diversi per cui l’investimento dell’energia non è monodirezionale e questo la divide già alla partenza, invece di sommarla. Per cui la definizione di obbiettivi chiari di gruppo è ancora più importante di quella individuale, in quanto lo stesso obbiettivo deve essere chiaro a tutti, così che la somma delle energie diventi unitaria.
Inoltre, bisogna tenere conto che all'interno dei gruppi l'unità di 100 unità di energia (in base ad un obbiettivo) è formato dalla media della coscienza personale su tale obbiettivo di tutti i membri del gruppo. Facciamo un esempio, un gruppo vuole formare una società a scopo di lucro, all'interno di questo gruppo formato da 4 persone, 2 sono imprenditori e conoscono il mondo al 100% e 2 invece non hanno mai lavorato e non sanno nulla di soldi, hanno così una conoscenza pari allo 0% in questo ambito, così il totale di unità del gruppo (nell'ambito dell'imprenditoria) non sarà 100 ma 50, risultato dato dalla media delle competenze e della chiarezza mentale e di focus di chi forma il gruppo.
Perciò se il gruppo vuole funzionare bene ha bisogno che chi sta a o aumenti la sua percentuale imparando, e chi sta a 100 insegni in modo da alzare il livello globale di unità e chiarezza progettuale.
Chiarezza e suddivisione dei ruoli
Ora sappiamo che il gruppo ha bisogno di chiarezza di scopo in tutti i suoi membri in modo da avere un punto unico sui cui focalizzarsi invece di più punti. In più deve conoscere i vari step per raggiungere ciò, e questo deve essere chiaro a tutti e 4. Una volta effettuato questo processo si passa all'importanza dei ruoli e delle specifiche competenze. I ruoli funzionano allo stesso modo dei punti e devono essere chiari e precisi in modo da non disperdere le energie nei vari campi. Se la persona che è a 0% in economia è però al 100% in comunicazione, sfrutterà il suo 100%, così combinato con quello dell'altro (come si fa nelle aziende con la specializzazione) non si avrà più 100 unità ma 200, l'importante (come già detto) è che l'obbiettivo sia condiviso se no le unità non si sommano ma viveversa si dividono. Per cui per realizzare progetti di gruppo è indispensabile la chiarezza dell’obbiettivo finale, l’organizzazione dei ruoli in base alle capacità e alle conoscenze, la condivisione delle conoscenze degli scopi di gruppo in modo che tutti abbiano chiari gli obbiettivi. E’ ovvio che se qualcuno all’interno del gruppo non la pensi come gli altri diventerà un sottrattore di energia, e questo è il motivo per cui realizzare scopi di gruppo tante volte è più difficile che realizzare le stesse cose individualmente. Ed è anche il motivo per cui tanti gruppi si dividono, o perché ci sono membri che entrano ed escono.
La chiarezza e la suddivisione dei ruoli vale anche per il singolo
Come spiegato all'inizio per raggiungere risultati bisogna avere ben chiaro l'obbiettivo con tutte le sue sfaccettature suddivise in punti. Quando si ragiona singolarmente i ruoli diventano i punti da sbrogliare, chiarire ed individuare, quindi chiarire i ruolo di ogni punto (o step) per arrivare al risultato diventa fondamentale per raggiungere l'obbiettivo. In questo modo essendo il progetto chiaro l'energia non viene dispersa in quanto non va in giro a casaccio a cercare soluzioni, ma segue una linea precisa che velocizza e ordina il percorso di realizzazione.
Portare avanti più progetti alla volta è quindi impossibile?
No, non è impossibile e ci sono diversi personaggi famosi che c'è lo dimostrano, la difficoltà però è multipla. Infatti, per realizzare più progetti serve avere più visione, più punti chiari, più volontà, più consapevolezza nel gestire le proprie energie, più pianificazione. E come per il progetto singolo sono indispensabili chiarezza di visione, ordine, volontà, costanza e voglia vera di realizzarlo. L'idea è il principio, la volontà la chiave, il desiderio la benzina, l'ordine e l'organizzazione gli strumenti necessari, il riposo e la felicità sono le ricariche segrete quando gli investimenti energetici per qualche motivo non tornano.